{"id":2,"date":"2012-02-16T20:18:42","date_gmt":"2012-02-16T20:18:42","guid":{"rendered":"http:\/\/terraepopolo.noblogs.org\/?page_id=2"},"modified":"2012-02-25T11:26:08","modified_gmt":"2012-02-25T10:26:08","slug":"manifesto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/terraepopolo.noblogs.org\/?page_id=2","title":{"rendered":"Manifesto Politico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a title=\"Il manifesto di Terra e Popolo\" href=\"https:\/\/terraepopolo.noblogs.org\/files\/2012\/02\/Manifesto.pdf\" target=\"_blank\">Scarica in formato PDF<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Terra e Popolo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Manifesto Politico<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right\">(in evoluzione continua&#8230;)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Movimento Politico di TERRA e POPOLO non \u00e8 il risultato di un compromesso tra potere e presentabilit\u00e0, fra proposte reali e proposte che vogliono solo raccogliere il consenso della gente, non \u00e8 un&#8217;accozzaglia di promesse elettorali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Manifesto di Terra e Popolo \u00e8 il risultato della discussione e del confronto tra coloro che partecipano alle assemblee di questo movimento.<\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0<em><strong>Perche&#8217; un nuovo movimento?<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Le ultime elezioni amministrative (2011) ci hanno consegnato un panorama desolante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il centro-destra, dopo aver ottenuto una larga vittoria, ha gi\u00e0 dimostrato in questi mesi quanto vane siano state le tante promesse della campagna elettorale nonch\u00e9 quanto ipocrite siano state le continue critiche al governo cittadino durante i cinque anni di opposizione. Aumento delle tasse esistenti ; invenzione della tassa di soggiorno ; impotenza nel settore dei rifiuti ; consolidamento di vecchie burocrazie e comitati d&#8217;affari: questi sono gli unici segnali concreti provenienti dalla nuova amministrazione, oltre ad una comunicazione ossessiva, megalomane, spesso patetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il centro-sinistra, dopo i cinque anni di governo fallimentare che hanno evidenziato le colossali contraddizioni di partiti ed esponenti che lo componevano e ancora oggi lo compongono, travolto dai personalismi e dall&#8217;arrivismo, \u00e8 nettamente naufragato giunto all&#8217;appuntamento elettorale, e di fatto rimane a fondo zavorrato da vecchi interessi e burocrazie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La sinistra, da tempo distante dalle istanze dei ceti deboli della citt\u00e0, non \u00e8 stata in questi anni capace di rinnovamento, ottenendo dalle urne la conferma della sfiducia gi\u00e0 ottenuta durante le elezioni del 2006.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non esiste, di fatto, un&#8217;opposizione politica e sociale in citt\u00e0 all&#8217;amministrazione delle destre, se non sporadica e personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il contesto nazionale e regionale, del resto, non \u00e8 cos\u00ec diverso da quello locale. Ai fallimenti del centro-sinistra ha sempre risposto una destra clamorosamente antipopolare, razzista ed incapace. A giovarne sono state la casta economica del paese e le mafie, prima fra tutte la &#8216;ndrangheta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il risultato \u00e8 che a fronte di una ristretta cricca di privilegiati, la popolazione italiana, in particolare nel meridione, dopo decenni di sacrifici e rinunce, si trova stretta nella morsa della crisi e con nuovi sacrifici alle porte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo contesto, a tratti desolante, facendo tesoro delle esperienze passate che hanno rappresentato le uniche istanze di rinnovamento in citt\u00e0 (si pensi al comitato referendario, alla lotta contro il carbone, al movimento studentesco, ai blocchi di Bucita), diamo vita ad un movimento reale e giovane, che faccia opposizione ma che sviluppi anche le sue proposte, che avvi dunque un processo politico e culturale di rinnovamento nella nostra citt\u00e0.<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>\u00a0Un movimento che nasce dalle idee.<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Movimento TERRA E POPOLO non nasce a ridosso delle elezioni perch\u00e9 non vuole replicare tanti altri fantomatici soggetti fondati sui calcoli elettorali e sugli interessi spiccioli. Vogliamo partire dalle idee e non dalle scadenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Del resto, sotto i colpi della crisi economica che impone nuovi inaccettabili sacrifici alle popolazioni, riteniamo che non debbano essere messe in discussione semplicemente le caste politiche ed economiche, ma soprattutto le idee su cui esse hanno fondato le loro fortune e le nostre disgrazie, prima fra tutte quella del primato del mercato su ogni aspetto della vita: riteniamo il liberismo un&#8217;idea fallimentare ed iniqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il referendum di Giugno, da questo punto di vista ha segnato una svolta: la popolazione ha scelto liberamente di tutelare il bene comune e la salute, a scapito della demagogia mercatista e degli interessi degli speculatori energetici. Su questa scia intendiamo sviluppare una proposta politica complessiva per la nostra citt\u00e0.<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>\u00a0Disoccupazione delle poltrone, occupazione della nostra gente.<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Qualsiasi proposta del Movimento TERRA E POPOLO parte da una base precisa: i bisogni della popolazione. Non possiamo ignorare che la disoccupazione sia l&#8217;argomento e la difficolt\u00e0 principale di ogni uomo e donna, giovani e non, soprattutto del meridione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fino ad ora, per\u00f2, la disoccupazione \u00e8 stata sfruttata strumentalmente per tenerci sotto ricatto, rifilarci disastri, farci accettare qualsiasi cosa. \u00c8 evidente come in sessant&#8217;anni di ricatti, questi rimedi da stregoni con i quattrini hanno costantemente peggiorato la nostra situazione, senza risolvere alcun problema e senza offrire una prospettiva concreta al sud, alla Calabria, a Rossano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non c&#8217;\u00e8 bisogno di grandi economisti o politici per comprendere una cosa: per uscire da questa crisi decennale dobbiamo creare un&#8217;economia che si basi su ci\u00f2 che abbiamo, e non su cosa ci portano o ci propongono da lontano.<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>\u00a0Servizio pubblico = spreco? No.<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;padding-left: 60px\"><em><strong>Casta politica = spreco!<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Probabilmente la parola d&#8217;ordine pi\u00f9 importante del movimento TERRA E POPOLO \u00e8 Servizio Pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questi anni abbiamo assistito, tanto a livello locale quanto nazionale, ad una serie di processi di smantellamento del sistema pubblico attraverso tagli, privatizzazioni, esternalizzazioni, partecipazioni pubblico-privato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il pretesto con cui si smantella il Sistema Pubblico \u00e8 che questo costa troppo ed \u00e8 pieno di sprechi, ed \u00e8 vero, ma \u00e8 paradossale che quella stessa classe politica che ha usato per anni il sistema pubblico per produrre clientelismo e voto di scambio, ora lo smantelli lamentandosene. Dovrebbe smantellare se stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quali risultati sta producendo per i cittadini questo processo? Nel 99% dei casi i servizi privatizzati o sottratti al controllo pubblico non sono affatto migliorati, mentre i costi per i cittadini sono costantemente aumentati. Alcuni casi sono eclatanti: la gestione dell&#8217;acqua, la posta, i rifiuti. Basti pensare, a mo di esempio, alla Sibaritde S.p.a. per la gestione dei rifiuti delle citt\u00e0 del Golfo di Sibari per comprendere di quale fallimento stiamo parlando. Operazioni fallite, ma che stanno fruttando miliardi di euro ai soliti noti, molto spesso legati a doppio filo con quella stessa classe politica che andrebbe smantellata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La politica ed una democrazia reale hanno il dovere di gestire beni e servizi per le collettivit\u00e0, non il mercato, ed \u00e8 la collettivit\u00e0 che deve controllare e verificare che queste gestioni funzionino. Ecco perch\u00e9 la ripubblicizzazione progressiva dei servizi \u00e8 propedeutica a qualsiasi altra soluzione o proposta di sviluppo per il nostro territorio.<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>\u00a0Economia e territorio: uno sviluppo reale.<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">La Calabria, la Sibaritide, Rossano: luoghi con un potenziale di sviluppo infinito se non soggetti a ricatti e speculazioni, per esempio nel turismo o nell&#8217;agricoltura. Una constatazione semplice, ma che fino ad ora a Rossano \u00e8 stata negata da collusioni ed interessi corporativi. Il nostro sottosviluppo ed il ricatto del lavoro sono stati pretesti per trascinarci in un sottosviluppo sempre maggiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La via per uscire da questo circolo vizioso non \u00e8 quella dell&#8217;accattonaggio politico, ma della valorizzazione delle nostre enormi risorse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Significa dare un taglio agli interessi personali. Significa dare una sterzata netta alle politiche degli ultimi 30 anni, o forse degli ultimi 60: non ne abbiamo nessuna paura. C&#8217;\u00e8 bisogno di programmare il territorio, non di tirare a campare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C&#8217;\u00e8 bisogno di integrare le nostre spiagge, le nostre montagne, il nostro centro storico con servizi ed infrastrutture, rifiutando i ricatti e le imposizioni. C&#8217;\u00e8 bisogno, evidentemente, di stroncare le speculazioni e gli affarismi, per ottenere un progetto economico equo, i cui vettori sono centinaia di ragazzi che finite le scuole superiori e\/o l&#8217;universit\u00e0 sono costretti ad offrire la propria intelligenza in terre lontane. Molti pensano che si tratti di un progetto impossibile, che non ci siano le risorse necessarie, che invece ci sono: senza mezzi termini, tutto sta nel cominciare a prendere a calci nel sedere chi in tutti questi anni le ha sciacallate.<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>\u00a0Treni della speranza? No grazie, vogliamo treni reali.<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Ogni prospettiva di sviluppo nella nostra regione e nel nostro territorio \u00e8 impedita da una situazione infrastrutturale penosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I Governi nazionali, regionali e comunali degli ultimi trent&#8217;anni, da destra a sinistra, sono responsabili di un nuovo saccheggio ed impoverimento del sud, con particolare riferimento al nostro territorio ed a tutta la fascia ionica calabrese: non c&#8217;\u00e8 stato nessun intervento strutturale ad una rete di trasporti gi\u00e0 storicamente in difficolt\u00e0 ed ormai da terzo mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I riferimenti sono chiari ed incontrovertibili. I lavori della Salerno &#8211; Reggio Calabria non termineranno probabilmente mai: per ora si parla del 2020. La statale 106, unica arteria per gomma dello Ionio \u00e8 a tratti una mulattiera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La linea ferroviaria ionica \u00e8 quasi un binario morto, percorso da diligenze da far west. In tutto questo politica, &#8216;ndrangheta e speculatori del cemento hanno ingoiato e divorato l&#8217;impossibile, di soldi nostri. Tutto questo \u00e8 intollerabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A partire proprio dalla nostra citt\u00e0, intendiamo stimolare un processo popolare e istituzionale di indignazione e pressione, che induca passo passo un programma di interventi strutturali ed investimenti pubblici per una nuova rete di infrastrutture sulla fascia ionica della Calabria, potenziando e ammodernando le ferrovie, riaprendo le stazioni, mettendo in sicurezza ed a norma la statale 106, come inizio di una nuova era per i nostri territori. Per farlo non \u00e8 necessario avere la lampada di Aladino, ma schiodare e mettere spalle alle muro chi in questi anni ha sprecato e mangiato il denaro pubblico. Schiodare anche i tanti che hanno utilizzato, e continuano ad utilizzare, il tema delle infrastrutture solo come leva per ottenere visibilit\u00e0 quando si \u00e8 fuori dalle maggioranze e dai Governi, per poi dimenticare tutto una volta nei palazzi del potere, come si \u00e8 fatto per decenni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un piano infrastrutturale serio e che parta dai bisogni della popolazione, non fatto di cattedrali del deserto inutili che la classe politica prende a cuore solo per favorire interessi particolari. Gli esempi sono decine, come quello dei porti turistici di cui la costa calabra \u00e8 satura, i quali non hanno prodotto nessuno sviluppo e portano nomi e cognomi di proprietari terrieri, imprenditori o &#8216;ndranghetisti.<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>\u00a0Scuola e giovani<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">La Scuola Pubblica e l&#8217;Universit\u00e0 Pubblica sono pilastri fondamentali di una societ\u00e0 civile. Le politiche governative degli ultimi vent&#8217;anni, sospinte dal dominio ideologico del liberismo, hanno ridimensionato e colpito pi\u00f9 volte questo settore strategico, ed i pessimi risultati economici del paese dipendono anche dalla continua carenza di fondi per istruzione e ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per questo ricostruire una prospettiva di sviluppo per la nostra citt\u00e0 ed il nostro territorio, implica tentare di limitare gli effetti disastrosi che le politiche di centrodestra e centrosinistra hanno prodotto, tutelando gli studenti e le loro famiglie attraverso la difesa dei plessi scolastici e la creazione ed il rafforzamento di una serie di servizi che permettano ad ogni giovane rossanese di accedere a tutti i gradi dell&#8217;istruzione. Per ottenere ci\u00f2 \u00e8 necessario stanziare fondi per questo settore, ma anche favorire la cooperazione e proporre sistemi virtuosi di condivisione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma parlare di giovani generazioni non significa parlare soltanto di scuola. Al suonare della campanella dell&#8217;ultim&#8217;ora centinaia di ragazzi non hanno alcuna risorsa per coltivare passioni ed hobby, produrre ed accedere alla cultura, socializzare. In una sola parola, vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Forse il nostro comune non ha gli spazi e le risorse necessarie da offrire ai giovani ed alla cittadinanza in generale? Sbagliato, semplicemente i tanti spazi del Comune sono da decenni gestiti in maniera becera o per favorire interessi personali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La collettivit\u00e0 deve rientrare immediatamente in possesso di questi spazi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La riqualificazione dei beni comunali e la loro fruibilit\u00e0 non sopperir\u00e0 soltanto ad un enorme buco sociale di cui la nostra citt\u00e0 \u00e8 preda, ma sar\u00e0 anche l&#8217;unico antidoto efficace contro il reclutamento della criminalit\u00e0 e creer\u00e0 economie e posti di lavoro.<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>\u00a0Urbanistica ed appalti<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;urbanistica \u00e8 uno degli strumenti pi\u00f9 importanti e potenti nelle mani di chi amministra un territorio comunale, in grado di dare bellezza, funzionalit\u00e0 ed economia al tessuto urbano di una citt\u00e0. Prima con i tredici anni di centrodestra, poi con i cinque anni di centrosinistra, ora con la nuova legislatura di centrodestra, l&#8217;urbanistica \u00e8 stato invece il pi\u00f9 grande affare per la speculazione edilizia ed i proprietari terrieri, con lottizzazioni selvagge, concessioni facili, piani scellerati e spese incomprensibili. Allo stesso tempo gli appalti, pi\u00f9 che strumento per fornire servizi migliori e pi\u00f9 economici ai cittadini, sono stati mezzi con cui si sono sistemate le aziende &#8220;amiche&#8221; o legate agli apparati di partito, in una danza squallida che spesso vede il cambio del vincitore di un appalto al cambio dell&#8217;amministrazione comunale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;avvio di una nuova fase per la nostra citt\u00e0 passa attraverso l&#8217;interruzione drastica e coatta di questo processo con cui si succhia il sangue dei cittadini e si rende la citt\u00e0 invivibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le risorse per una nuova fase ci sono tutte, tanto economiche quanto intellettuali. Volete sapere dove sono? Nei cervelli e nella creativit\u00e0 dei tanti studenti rossanesi che di anno in anno escono dalle facolt\u00e0 di ingegneria e architettura e spesso si trovano a spasso o costretti ad emigrare altrove. Rossano deve diventare un vero e proprio laboratorio di tecnica ed architettura con cui aumentare l&#8217;efficienza del nostro tessuto urbano, valorizzare le nostre risorse e creare possibilit\u00e0 di lavoro per i nostri giovani.<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>\u00a0Il centro storico, la risorsa piu&#8217; grande.<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Quante volte abbiamo sentito nelle campagne elettorali parlare della riqualificazione del centro storico? Quante volte le promesse sono state mantenute?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il centro storico \u00e8 il vero e proprio valore aggiunto di un progetto che vuole sviluppare il nostro paese e valorizzare le nostre risorse. \u00c8 evidente, invece, che il centro storico e le migliaia di cittadini che vi vivono e lavorano, offrono ben poco ad una cricca di speculatori e relativi governanti. Ecco perch\u00e9 fino ad ora il centro storico \u00e8 stato sistematicamente abbandonato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il centro storico non pu\u00f2 vivere attraverso l&#8217;iniezione artificiale di turismo sporadico e iniziative senza nessun seguito. Attraverso la riqualificazione urbanistica e degli spazi pubblici, nonch\u00e9 la creazione ed il rafforzamento del tessuto commerciale e artigianale, Rossano Centro deve diventare il centro nevralgico della nostra economia.<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>\u00a0Ambiente come risorsa, non come ostacolo.<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Da buona parte della classe dirigente l&#8217;ambiente e le norme sanitarie sono viste come una sorta di ostacolo per i progetti di speculazione privata che intendono perseguire. Come sia stato possibile in sessant&#8217;anni di \u201cdemocrazia\u201d a non riuscire a valorizzare decide di chilometri su cui si estendono splendide spiagge, valli meravigliose ed un territorio montano mozzafiato \u00e8 davvero una prova evidentissima dell&#8217;inadeguatezza di un&#8217;intera classe politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La ferita pi\u00f9 grande e profonda che segna il nostro territorio \u00e8 certamente la centrale termoelettrica e le sue due enormi ciminiere che spezzano in due il Golfo di Sibari proprio di fronte al nostro centro storico. All&#8217;epoca le promesse di governanti ed ente energetico furono quelle di duecento mila posti di lavoro ed infrastrutture di ogni tipo, dalla ferrovia all&#8217;autostrada. Oggi sappiamo che quelle enormi caldaie piazzate a pochi metri dal mare hanno prodotto enorme inquinamento, i posti di lavoro creati sono centinaia di volte inferiori a quelli distrutti in altri settori, la ferrovia \u00e8 un binario morto e la nostra unica arteria \u00e8 anche detta la Strada della Morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Abbiamo imparato la lezione. La contrariet\u00e0 ad ogni forma di riconversione dell&#8217;impianto di Sant&#8217;Irene che non preveda interamente fonti rinnovabili \u00e8 il punto di partenza per ogni discussione: non siamo pi\u00f9 disposti ad accettare nessun tipo di ricatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allo stesso tempo una gestione dei rifiuti in completa discontinuit\u00e0 col disastro compiuto negli ultimi vent&#8217;anni da amministrazioni comunali e regionali (di ogni colore) coadiuvate da un commissariamento inutile e sprecone, \u00e8 drammaticamente necessaria. \u00c8 importante ribadire che non vi \u00e8 alcun ostacolo tecnico o culturale per arrivare ad una gestione dei rifiuti virtuosa, ma solo interessi da tutelare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ciclo dei rifiuti pubblico, slegato quindi dal business di proprietari e &#8216;ndranghetisti, che si basi sulla raccolta differenziata porta a porta finalizzata al riciclo e riuso: con questo obiettivo da raggiungere e diffondere in tutto il territorio non possiamo non opporci ad ogni tentativo di ampliamento della discarica di Bucita, di costruzione di nuove discariche e di impianti di incenerimento, anzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con una gestione oculata dei rifiuti si potr\u00e0 arrivare al ridimensionamento dei depositi di rifiuti tal quali, ma questo quanto ci costerebbe?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Forse dieci volte meno di quanto ci costa foraggiare le decine di discariche private sparse nel territorio, mentre la raccolta differenziata porta a porta e la filiera del riciclo e del riutilizzo creerebbero decine e decine di posti di lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica in formato PDF Terra e Popolo Manifesto Politico (in evoluzione continua&#8230;) Il Movimento Politico di TERRA e POPOLO non \u00e8 il risultato di un compromesso tra potere e presentabilit\u00e0, fra proposte reali e proposte che vogliono solo raccogliere il &hellip; <a href=\"https:\/\/terraepopolo.noblogs.org\/?page_id=2\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1569,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-2","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/terraepopolo.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/terraepopolo.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/terraepopolo.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/terraepopolo.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1569"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/terraepopolo.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/terraepopolo.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19,"href":"https:\/\/terraepopolo.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2\/revisions\/19"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/terraepopolo.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}