Sul tribunale tutto il fallimento della classe dirigente. Antoniotti e Dima si dimettano.

Rossano, 10 Agosto 2012

Gli onorevoli si erano già affrettati a rivendicare goffamente dei fantomatici meriti nel presunto salvataggio del tribunale di Rossano, meriti inesistenti in quanto tutto l’impianto di smantellamento del sistema e del servizio pubblico, soprattutto al meridione, è tutto demerito di questa classe dirigente.

Nei giorni scorsi abbiamo già avuto modo di definire l’intera “faccenda tribunale” una comica, dai comizi elettorali a scoppio ritardato del Sindaco di fronte al tribunale, ai comunicati di Dima sul salvataggio eroico.

Ora che la comica è finita in dramma, visto che l’unico tribunale tagliato della Calabria è proprio il nostro, risulta palese la totale inadeguatezza di questa classe dirigente, con particolare riferimento a quegli esponenti del centrodestra locale che si sono lanciati in strumentali cavalcate della mobilitazione popolare in difesa del tribunale per poi cadere da cavallo, traditi non dalla mobilitazione ma dalla propria incapacità e insussistenza.

Antoniotti, in uno dei suoi discutibili interventi, aveva dichiarato che, in caso di chiusura del tribunale, si sarebbe dimesso: non possiamo non sperare che mantenga la promessa, quanto meno per limitare i già numerosi danni della sua ancor breve amministrazione.

L’on. Dima dovrebbe fare altrettanto, per evitare di continuare ad essere non il delegato del territorio in parlamento, ma il delegato del governo sul territorio, assecondando e votando a favore di tutti gli infausti provvedimenti che stanno colpendo violentemente il sud e la sibaritide.

Il grosso rammarico che nutriamo come cittadini rossanesi è che l’opposizione politica a queste scellerate maggioranze, siano essere locali, regionali o nazionali, non si misura sul terreno delle idee (magari!) ma sul terreno della difesa della dignità minima del nostro territorio e della nostra città, una dignità continuamente stuprata a causa di una profonda incapacità.

Per quanto riguarda la sfilza di insulti nei nostri confronti presenti in un comunicato dell’amministrazione comunale, prendiamo atto che l’unico modo per rispondere alle critiche ed ai contenuti espressi dal nostro movimento è l’insulto, ma soprattutto il tentativo di personificazione si cercano dei bersagli. Il nostro movimento è stato e continuerà ad essere autore di iniziative pubbliche, con persone in carne ed ossa che ci mettono la faccia e che sia la stampa che la città conoscono. Forse gli esponenti di questa maggioranza, in un vuoto di memoria, hanno pensato di essere ancora al tempo in cui i governi avevano le liste nere dei loro oppositori, tempi finiti da un pezzo, loro malgrado. In ogni caso, qualora ci tenessero realmente, l’intera giunta può ritenersi invitata alla nostra prossima iniziativa.

Il cambiamento per la nostra città che abbiamo iniziato a costruire, purtroppo, ripartirà dalle macerie. In ogni caso, ripartirà.

Movimento TERRA e POPOLO

info: terraepopolo@autistici.org

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