Il Sindaco non sa che pesci pigliare. Un triste capitolo per la nostra città.

Due anni di parole, dai rifiuti alla sanità la città è nel caos.

Giuseppe-AntoniottiNon abbiamo mai difeso la vecchia amministrazione di centro-sinistra. L’inesistente opposizione attuale (facciamo fatica a chiamarla opposizione) è lo specchio più fedele di quegli anni di libero arbitrio dei poteri forti e degli interessi individuali.

L’amministrazione comunale ha cambiato colore, eppure nulla sembra essere cambiato. Il caos in cui la Giunta Antoniotti ha fatto precipitare la città è ormai insopportabile e sotto gli occhi di ogni cittadino.

Il diritto alla salute è ormai un miraggio: come ampiamente previsto, le chiusure degli ospedali di Cariati e Trebisacce affiancata alla “riorganizzazione” di Rossano e Corigliano, hanno provocato un vero e proprio disastro sanitario. Tutti erano in grado di prevedere che chiudendo gli ospedali vicini, Rossano e Corigliano sarebbero finiti nel caos, bastava fare due conti, senza considerare l’inadeguatezza di strade e trasporti, eppure Scopelliti ha tirato dritto come un mulo, accompagnato anche dai consiglieri regionali nostrani.

Da cittadini ci chiediamo: dove sono le presunte eccellenze di Rossano di cui si è parlato? Quali sono ora i servizi garantiti alla nostra gente? Dove sono finiti i nostri soldi? Come pensano di curare i malati, con i progetti futuristici? Le cure, gli ospedali, i servizi servono ora.

Ma questa classe dirigente non è in grado di darci risposte, troppo impegnata nei regolamenti di conti interni, nella spartizione di assessorati e posti di comando, troppo in balia dei potentati locali, quelli dell’edilizia per esempio: se c’è una cosa che cresce in città, infatti, non è la raccolta differenziata o i servizi, ma i cantieri. Cemento, cemento e ancora cemento sulla nostra terra, buttando giù alberi, colline, riempiendo gli spazi aperti. Ma chi se le deve comprare tutte ‘ste case? Forse se le compra chi le costruisce, magari con finanziamenti regionali.

Sui rifiuti non c’è davvero più nulla da dire. Il Sindaco continua nella caccia alla nuova discarica, prendendosela col Commissario e cercando disperatamente alleati. E un alleato l’ha trovato: il Sindaco di Castrovillari. Ma non è lo stesso che diede disponibilità per ospitare il tribunale di Rossano e che Antoniotti sfidò pubblicamente in un comizio di fuoco? All’epoca noi ci appellammo al Sindaco, chiedendogli di evitare le guerre tra poveri e alleandosi con Castrovillari per salvare tutti i tribunali, ma lui non ci ascoltò, con risultati storici e nefasti. Ora, d’improvviso, col nostro tribunale chiuso di fatto, il Sindaco dimentica tutto, e dimentica come sempre anche la raccolta differenziata che la sua amministrazione non ha realizzato.

Questione culturale? Ma fateci il piacere! La questione è che chi gestisce la differenziata, gestisce anche l’indifferenziata, e gestisce anche le discariche, e questo succede a Rossano, ma anche in tutta la Calabria. Un po come far fare il cuoco al tacchino, cosa vi aspettate, che si cucini da solo?

La soluzione è nelle nostre proposte, ed è semplice: gestione pubblica della raccolta porta a porta da avviare immediatamente, e gestione post raccolta da pianificare unitariamente insieme all’intero territorio. Se non siete in grado di farlo, almeno copiateci.

Movimento TERRA e POPOLO – Rossano

info: terraepopolo@autistici.org

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